Il cantautore romano classe 1967, ha presentato un brano interessante durante l’ultimo festival di Sanremo. La canzone, scritta musica e parole dallo stesso Max, verrà inserito nell’album “tra l’aratro e la radio”.
La particolarità del brano sta sicuramente nel testo originale: è infatti la telefonata di un uomo ad una donna che ha colpito la sua attenzione ad una festa, e con la quale vorrebbe instaurare una relazione clandestina. Durante la serata dei duetti Max è stato affiancato da due importanti esponenti femminili del pop italiano come Marina Rei e Paola Turci, con le quali aveva già collaborato (anche in un tour). La canzone è risultata la più trasmessa dalle radio italiane nei giorni successivi al festival.
Se ci fate caso il brano cita la canzone di Paoli “Il cielo in una stanza”. Vi lascio ai video dell’esibizione (quello singolo e con Turci-Rei) :
testo:
Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa,
ti ho chiamata solo per sentirti e basta…
si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta:
c’è che la tua voce, chissà come, mi manca.
Se in quello che hai detto ci credevi davvero,
vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…
dicono che gli occhi fanno un uomo sincero,
allora zitta, non parlarmi nemmeno.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Perché, sai, non capita poi tanto spesso
che il cuore mi rimbalzi così forte addosso,
ed ho l’età che tutto sembra meno importante,
ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente.
Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte:
se vuole può venire qui a riempirmi di botte!
Però sono sicuro che saranno carezze,
se per avere te vicino almeno servisse.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Chiuderò la curva dell’arcobaleno
per immaginarlo come la tua corona,
e con la riga dell’orizzonte in cielo
ci farò un bracciale di regina…
ma se solo potessi un giorno
vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!
Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza”
è quello che ho provato prima in tua
presenza…
dicono che gli angeli amano in silenzio,
ed io nel tuo mi sono disperatamente perso.
Sento che respiri piano in questa cornetta…
maledetta, mi separa dalla tua bocca!
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Correrò veloce contro le valanghe
per poi regalarti la fiamma del vulcano,
respirerò dove l’abisso discende
e avrai tutte le piogge nella tua mano…
ma solo potessi un giorno
vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Ora ti saluto, è tardi, vado a letto…
Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto
Categorie: Esibizioni live
Tag: max gazzè
Autore: mozart87
Email this author | All posts by mozart87







